di Giacomo Marchionni

 

Alessio è ormai da qualche tempo abitante della Svizzera, vorrei quindi portarlo a conoscenza di una curiosa storia che riguarda le origini della famosa azienda Swatch nata proprio nella nazione in cui risiede attualmente. Prima del 1975 la Svizzera aveva il monopolio della produzione mondiale di orologi, primato sostenuto dall’immagine di estrema qualità dei prodotti nazionali. Ma gli orologi elettronici, inventati negli USA e poi sviluppati in Giappone, portarono al fallimento i molte industrie svizzere di orologi. Disposti a tutto per una ripresa, i fabbricanti svizzeri iniziarono a collaborare, progettando insieme un orologio originale, accurato e notevolmente più sottile di quelli provenienti dai paesi dell’est asiatico, che si proponeva anche di essere competitivo nel prezzo. Ma l’aspetto più interessante è che essi escogitarono il concetto di “collezione”: una serie di prodotti tecnicamente identici, ma di differenti colori, texture, finiture e stile. Vennero commissionati ad artisti i progetti per un orologio o per una serie, e ciascuno di essi venne attribuito un nome. Nel 1989 l’immagine era definitivamente affermata e gli orologi Swatch divennero prodotti di successo. Questa operazione non solo allargò il mercato, ma incoraggiò i consumatori ad acquistare più di un orologio. Il marchio fino ad oggi a commercializzato oltre 1000 progetti con una sola innovazione tecnica.

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